Bambini

Per un bambino in buono stato di salute non esistono controindicazioni ai viaggi anche in aree a rischio, endemiche per determinate malattie infettive quali ad esempio l’epatite A, il Tifo, la febbre gialla, la meningite. Prima del viaggio però è necessario avere dei piccoli accorgimenti al fine di non avere brutte sorprese durante il viaggio o al rientro. Ad esempio, è consigliato verificare prima della partenza che il bambino abbia effettuato correttamente tutti i vaccini previsti dal calendario vaccinale dell’età evolutiva, ed a seconda della destinazione, valutare con il proprio pediatra o con lo specialista in medicina dei viaggi la necessità di somministrare vaccini specifici per l’area di destinazione.

A seconda dell’età del bambino infatti si possono somministrare alcuni vaccini mentre altri non sono indicati. Ad esempio, al di sotto di un anno non è consigliato nessun vaccino ad eccezione di quello contro il meningococco, in caso di destinazioni a rischio. Il vaccino contro l’epatite A è consigliato ai bambini che hanno più di un anno se ci si reca in zone endemiche. Il vaccino contro la febbre gialla va somministrato a bambini che hanno più di un anno laddove è obbligatorio o consigliato poiché ci si reca in zone a rischio; il vaccino contro la febbre tifoide è consigliato invece se si visitano zone ad alto rischio ma solo ai bambini che hanno compiuto i due anni di età.

Le zone in cui vi è un alto rischio di malaria non sono indicate per i bambini molto piccoli, occorre quindi prestare attenzione non solo ai farmaci antimalarici ma anche ai repellenti cutanei che si intendono utilizzare, valutandone gli effetti collaterali in particolari fasce d’età. La chemioprofilassi antimalarica, che non dà una protezione del 100%, prevede degli schemi specifici per i bambini a seconda del peso.

Per quanto riguarda la diarrea, bisogna ricordare che i bambini sono particolarmente sensibili ed il rischio di andare incontro a disidratazione, è maggiore rispetto agli adulti. Nel caso di allattamento al seno, il bambino potrà essere considerato in parte protetto grazie all’immunità materna, per i bambini più grandi invece bisogna prestare attenzione alle norme igienico-sanitarie di base, alla potabilità dell’acqua e, se necessario, ai metodi di purificazione di questa, quali bollitura, filtrazione etc… Naturalmente in caso di diarrea è fondamentale una immediata reidratazione, ad esempio con un cucchiaino di sale, 8 cucchiaini di zucchero e un litro d’acqua.

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